Attenzione SEO Specialist! La cosiddetta lotta alla content farm ed ai contenuti duplicati o di scarsa qualità, sui siti web, sembra arrivata. Il 28 gennaio sul suo blog Matt Cutts annuncia infatti ufficialmente la variazione dell’algoritmo e ad oggi già attiva. Un’azione messa a punto, sempre nella direzione di lotta allo SPAM nelle Serp dei motori di ricerca, ma questa volta incentrata sui siti web che copiano il contenuto ad altri, oppure ai famosi siti web che producono contenuto prelevandolo da feed esterni e rimescolandoli in qualche modo.
Google vuole nelle sue SERP contenuti originali ma soprattutto di qualità. D’altrocanto e credo che valga soprattutto per il mercato italiano che se Google vuole siti web che sviluppano contenuti di qualità, dovrebbe anche pensare a suggerire e supportare business model che consentano anche il guadagno di questi siti web. Ed invece otteniamo, nel caso di business model indirizzati all’advertising online, introiti sempre meno interesanti per gli editori e conseguentemente ancora di meno per gli autori.
La lotta alle content farm tanto valorizzata da chi si occupa di editoria online, potrebbe avere anche un effetto non del tutto positivo per i siti web che producono contenuti a loro avviso di qualità. Solitamente la crescita nelle serp è anche determinata da fattori di linking soprattutto da siti web tematici, ora se questi siti web che riportano contenuti interessanti di altri siti web linkandoli, da oggi non lo facessero più, i siti web dai quali vengono prelevati avrebbero inevitabile perdita di odience, di popolarità, di reputazione, ma guardandola in ottica SEO non avrebbero più link in entrata…




