Credo che sia arrivato il momento di occuparci seriamente di Pinterest registrando una crescita esplosiva nel corso dell’anno appena terminato. Alcuni dati denotano la crescita negli Stati Uniti con 11,7 milioni di visitatori unici mensili, portandolo ad entrare nella classica dei Top 100. Ma tralasciando per il momento dati numerici, anche se a mio avviso sono destinati a crescere esponenzialmente, quello che più mi ha impressionato è il traffico generato da Pinterest verso siti web. Alcuni siti web registrano che nel mese di febbraio 2012 il traffico generato da Pinterest abbia superato quello generato da Twitter. Tenete presente che Twitter ha più di 100 milioni di utenti.
Indubbiamente ora abbiamo la necessità di misurare quanto questo social network possa favorire il business del nostro sito web. Refereral, visite, conversioni, quante persone hanno usato il pulsante “pin it” su un sito? E quali immagini di un sito abbiano generato più interesse e quindi “pinned” e “repinned“.
Per tracciare le visite da Pinterest su Google Analytics. Vai a Traffic Sources > Sources > Referrals Report. Da lì, se non vedete pinterest.com (o m.pinterest.com) nei primi 10 referrals, cerca “pinterest” utilizzando il filtro di ricerca nella parte superiore della tabella. Crea un segmento avanzato, includi “sorgente” contenente “pinterest.com” e per rendere più facile ed immediato l’accesso alle informazioni relative a Pinterest crea un obiettivo collegato. Se avete un sito e-commerce, con attivato il rilevamento in Google Analytics, sarebbe veramente interessante poter conoscere se i visitatori provenienti da Pinterest sono più propensi ad acquistare i vostri prodotti, e se i dati rilevati siano di ordine superiore oppure inferiore rispetto ad altre fonti di traffico. Per fare questo, basta fare click sulla scheda E-commerce (invece della scheda Set Goal) e selezionare una delle metriche di ecommerce (entrate, le transazioni, il valore medio, tasso di conversione e-commerce o di valore per visita).
Un’altro modo per determinare un valore statistico di Pinterest per il vostro sito web è utilizzare i report personalizzati in Google Analytics. Un rapporto personalizzato potrà determinare quali referal su Pinterest abbiamo generato visite sul nostro sito web e determinando una serie di utili dati come : il numero di visitatori provenienti da ogni pagina, se sono utenti nuovi del tuo sito, quante pagine hanno visitato, per quanto tempo sono rimasti, la frequenza di rimbalzo, se hanno generato un obiettivo, e il valore medio di ciascuna visita (in base al fatturato e-commerce). Se poi andrete a selezionare come Secondary dimension: landing page potrete conoscere quali pagine e nel caso di siti web di e-commerce, quali prodotti, abbiano così attirato l’attenzione degli utenti Pinterest al tal punto da lasciare Pinterest, per visitare quella particolare pagina e prodotto.
Un importante dato da sottolinerare lo possiamo rilevare nel tab Conversions in Multi-Channel Funnels > Assisted Conversions report, per poi selezionare Source/Medium come dimensione primaria, e filtrando per Pinterest . Il risultato di questa intersezione di dati statistici porterà ad analizzare quante volte Pinterest abbia influenzato una conversione (ovvero non come fonte primaria di una conversione), e quante volte invece lo è stato. Questo tipo di analisi puo’ essere utile per verificare se Pinterest abbia in primo luogo valorizzato la conoscenza del tuo brand / prodotto / sito, e quindi influenzato l’utente portandolo ad effettuare ad esempio una ricerca sui motori di ricerca per poi generare una conversione.




