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Google, social media e Google Business Profile: web marketing e contenuti per la Generazione Z

In questo articolo analizzeremo la Generazione Z per individuare quali contenuti e strategie utilizzare per i social media e Google.

La Generazione Z, nata tra il 1997 e il 2012, è la prima generazione ad essere letteralmente “cresciuta con Internet”, i social media e gli smartphone sono parte integrante della loro vita quotidiana. Essendo la generazione al momento più numerosa nella storia, la Generazione Z sta diventando rapidamente una forza economica di estrema importanza.

Tuttavia, quando si tratta di fare web marketing per questa generazione, in particolare per le aziende che operano a livello locale, si dovrebbero trovare nuove strategie. La Generazione Z ha atteggiamenti molto diversi nella scelta ed il consumo di prodotti e servizi, la loro vita è indubbiamente influenzata dall’essere costantemente connessi online, ed in questi ultimi anni la pandemia e le guerre hanno inciso fortemente.

Comprendere la Generazione Z per identificare la migliore strategia di web marketing

La Generazione Z spende la maggior parte del quotidiano navigando sui social media ed è l’unica tra le generazioni che sono sul web, non solo per la struttura sociale in cui sono cresciuti, ma anche per le loro abitudini di consumo, che differiscono molto dalle altre generazioni.

Si pensi che secondo un rapporto di Bloomberg del 2021, gli utenti della Generazione Z, hanno una tendenza al risparmio, sono molto interessati al mercato secondo hand (seconda mano), molto sensibili a comunicazioni relative a riutilizzo e sostenibilità, inoltre emerge la tendenza di non acquistare da aziende che non riflettono i loro valori.

I social media sono parte integrante della loro vita

Vari sondaggi hanno rilevato che il 54% degli utenti appartenenti alla Generazione Z affermano di trascorrere almeno quattro ore al giorno sui social media, ed il 38% trascorre ancora più tempo: le piattaforme social più utilizzate sono YouTube, Instagram, TikTok e Snapchat. Inoltre altri sondaggi identificano che quasi l’80% degli utenti della Generazione Z (comprendendo in questo caso anche i Millennials, ovvero utenti nati tra il 1981 e 1996) hanno acquistato prodotti e servizi che hanno visto in precedenza sui social media.

In relazione ai dati relativi agli acquisti online, rispetto a quelli effettuati in negozio, vi sono ancora pareri e dati molto contrastanti. E’ vero che la Generazione Z è abituata alla comodità degli acquisti online, ma nel contempo apprezza le esperienze di acquisto in negozio ed è fondamentale il ritiro del prodotto e servizio acquistato, in tal caso online, nello stesso giorno. In quest’ottica, Google Business Profile, che insieme a Youtube possiamo definire il social media di Google, mantiene un ruolo fondamentale anche per la Generazione Z.

Tutto ciò suggerisce che un “approccio omnicanale” ovvero la gestione sinergica di tutti i punti di contatto tra l’azienda e i clienti (online e offline), potrebbe essere la vera strada da perseguire per poter soddisfare le esigenze anche della Generazione Z.

Ora sappiamo dove la Generazione Z trascorre il suo tempo online e come raggiungerla, ma cosa serve per connettersi con loro in modo autentico? E cosa li spinge, in questa ultima fase, a disconnettersi dal web ed a fare acquisti di persona?

L’importanza della collaborazione con i creatori

Il concetto tradizionale di “influencer”, che stipula accordi di sponsorizzazione, partecipa a viaggi aziendali e vende uno stile di vita al quale aspirare per i follower, è un “modus operandi” che ha indubbiamente dominato gli anni scorsi. Oggi, soprattutto per la Generazione Z, quel “periodo d’oro” sembra essere ormai in fase di esaurimento, al suo posto l’era dei creatori è diventata predominate. In questo nuovo paradigma, l’autenticità e l’originalità sono fondamentali per poter veicolare i messaggi dei brand, oggi i creatori di maggiore successo utilizzano un tono informale, il consiglio di un prodotto o servizio al proprio pubblico da parte dei creatori puo’ definirsi maggiormente “organico” ovvero naturale, come potrebbe essere un consiglio da parte di un amico.

Le aziende dovrebbero quindi incoraggiare, interagire e mettere in evidenza tipi di contenuto (consigli e raccomandazioni) generati dagli utenti (UGC – user-generated content), in cui il prodotto o servizio potrebbe non essere il protagonista di un video elaborato ed creato ad hoc, ma un dettaglio in una storia più ampia.

Focalizzati sull’interazione anziché sul numero di follower

La Generazione Z è molto meno fedele ai brand rispetto alle generazioni precedenti. Puntare all’interazione di singoli post ed alla visibilità può essere un indicatore migliore di successo rispetto al numero di follower per la pagina fan o il profilo.
Dal punto di vista dell’esperienza locale (LX), potrebbe esserci molto valore nel creare profili per negozi locali finalizzati a creare un collegamento più personale con le persone di quei luoghi. Mostrare la posizione, le offerte o gli eventi specifici per quel negozio, con la partecipazione alla divulgazione delle persone che vi lavorano, potrebbe determinare una maggiore interazione.

Sfrutta le tendenze a tuo vantaggio

Mantenersi al passo con le tendenze del momento e agire velocemente su piattaforme come TikTok, tramite Reels e Shorts di YouTube, potrebbe comportare enormi vantaggi in termini di sensibilizzazione e associazioni positiva delle emozioni degli utenti con il contenuto proposto. Inoltre, mantenere la semplicità dei contenuti è un aspetto fondamentale e positivo, ad esclusione di una piattaforma come Instagram, in cui i post che verranno visualizzati nel feed dovrebbero essere di alta qualità ed esteticamente piacevoli.

L’importanza della ricerca Google e di Google Business Profile

Supponiamo, tramite una strategia ideata ed i contenuti creati, di aver stabilito un’autentica connessione ed un’associazione positiva necessaria per trasdurre un utente in un acquirente della Generazione Z, ora pero’ ci si deve occupare anche di capire come si muoverà l’utente prima di effettuare l’acquisto. A livello locale, la sua esperienza, inizia quando apre una nuova scheda sul computer o cambia app sullo smartphone per cercare il brand dell’azienda interessata, e con molta probabilità si rivolgerà a Google per farlo. In uno studio del 2022 sul comportamento di ricerca dei consumatori locali, si è scoperto che:

  • il 47% degli utenti della Generazione Z effettua ricerche sui motori di ricerca per trovare o confermare l’indirizzo di un negozio o di un’azienda
  • il 57% legge le recensioni dei clienti per prendere una decisione d’acquisto
  • il 43% utilizza le schede delle aziende sui motori di ricerca (Google Business Profile) per verificare le informazioni sui negozi o sulle aziende

Tutto questo indica che Google Business Profile, tramite le schede aziendali e le recensioni online, è estremamente importante per la Generazione Z. Assicurati quindi che il profilo aziendale su Google sia ottimizzato nel migliore dei modi: completo, con le informazioni di contatto corrette, l’orario di apertura, le immagini e le recensioni dei clienti. Inoltre, rispondi alle recensioni, sia positive che negative, in modo tempestivo e professionale. Mostra sempre attenzione, empatia ed interesse nell’esperienza dei tuoi clienti e mantiene massima disponibilità nel risolvere eventuali problemi.

Riassumendo.. per raggiungere in modo efficace la Generazione Z, devi adattarti al loro modo di pensare ed alle loro abitudini di consumo. Concentrati sui social media, collabora con i creatori, dai al tuo brand una personalità online includendo i collaboratori della tua azienda, promuovi l’interazione e sfrutta le tendenze. Assicurati inoltre di ottimizzare al meglio Google Business Profile per offrire un’esperienza positiva fin dall’inizio del processo di acquisto.

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