Facebook, Instagram e Tinder: i social che ci conoscono in modo approfondito

Le aziende che conoscono più di te in base ai dati delle app (social, motori di ricerca e siti web)

Secondo uno studio condotto da un’azienda, che opera nel campo della sicurezza della privacy degli utenti, analizzando tipologia e quantità di dati raccolti dai più noti social e siti web troviamo Facebook ed Instagram in vetta alle aziende che hanno memorizzato nei loro database il maggior numero di dati riguardanti la nostra vita. Tra i dati analizzati e raccolti in questo interessante studio troviamo: email, nome, sesso, età, se siamo sposati oppure no, dove viviamo, la nostra religione, il tipo di lavoro, gli hobby, numero del cellulare, gli interessi ed altri dati che combinati creano dei veri e propri identikit della nostra persona. Indubbiamente un aiuto per le aziende che credono nel web marketing per la crescita del proprio business ma dall’altro lato evidenziano complicanze e problematiche in relazione alla privacy di ognuno di noi.

La raccolta di tali dati personali e il rischio che tali informazioni finiscano nelle mani sbagliate è una preoccupazione sempre più diffusa, anche evidenziata dalle preoccupazioni emerse dalla vicenda TikTok che potrebbe condividere i dati degli utenti statunitensi con il governo cinese. E questa, soprattutto in questo periodo in cui gli equilibri internazionali a causa covid-19 sono molto fragili, è una seria preoccupazione.

“Lo facciamo tutti: fai clic su “accetta su una pop-up che ti chiede di accettare i cookies, senza leggere nessuna informazione, a volte è quasi scelta obbligata, solo nell’accettazione della privacy e della cookies policy possiamo continuare nella navigazione di un sito web o possiamo accedere ad un file digitale che ci interessa. È quasi diventata una normalità accettare la privacy e cookies policy, ma cio’ che accade in seguito alla nostra apparente semplice azione, spesso inconsapevole, in pochi ne sono a conoscenza. Soprattutto ci è difficile ricordare i dati forniti e conoscere quali saranno le aziende collegate che utilizzeranno tali dati.”

Il team di Clario (azienda che si occupa di digital security) ha condotto alcune ricerche sui tipi di dati raccolti da ciascuna app (social, motori di ricerca e siti web), per poi classificarle in base alla tipologia di dati in una tabella. Indubbiamente i dati raccolti nella tabella non rappresentano tutte le informazioni che vengono fornite dagli utenti online ma è comunque un elenco interessante. I vincitori di tale classica sono Facebook, Instagram e Tinder: Facebook si attesta saldamente sul podio con circa il 70% dei dati personali memorizzati contro il 58,82% di Instagram ed il 55,88% di Tinder, seguono poi tutti gli altri.

L’invito è rivolto in primis agli utenti di essere più consapevoli sui dati personali forniti, secondariamente alle aziende che hanno un sito web, consigliamo di gestire con cura le privacy proposte e soprattutto i dati degli utenti stessi, nel contempo creare campagne di marketing sui motori di ricerca e sui social sempre più performanti ma rispettando le regole imposte dal garante.

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