chagpt google bard e meta : strumenti per creare contenuti con intelligenza artificiale
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Dopo ChaGpt, Google Bard ed altri, anche Meta annuncia propri strumenti di Intelligenza Artificiale

L’avvento di ChatGpt ha scoperchiato una pentola che bolliva da tempo nel campo dell’IA (Intelligenza Artificiale) applicata alla comunicazione web ed ha portato tutti i grandi big del settore come Google e Meta ad accelerare il processo di creazione di precisi strumenti di IA da applicare ai propri prodotti. Molti sono in fase ancora “embrionale”, vedi il caso di Google Bard (anche se sappiamo che la fase embrionale di Google corrisponde alla fase avanzata dei competitori), altri hanno deciso di uscire allo scoperto come il caso di Meta.

Cosa è ChatGpt?

ChatGPT è un acronimo:”Chat – Generative Pre-trained Transformer”, si tratta di un modello di linguaggio artificiale generativo pre-addestrato sviluppato da OpenAI, che utilizza una rete neurale, “trasformatore”, per generare testo in modo autonomo ed altro. ChatGPT è stato addestrato su enormi quantità di testo provenienti da diverse fonti, come libri, articoli, siti web e conversazioni, ed è stato utilizzato per una vasta gamma di applicazioni, come chatbot, assistenti vocali, generazione di testo creativo e altro ancora.

Per “rete neurale” artificiale si intende un sistema di elaborazione dell’informazione che simula il funzionamento del cervello umano. Si compone di diversi strati di neuroni artificiali interconnessi, ognuno dei quali elabora l’input ricevuto e trasmette l’output al livello successivo. Nel caso delle reti neurali utilizzate da ChatGPT, l’input è costituito da sequenze di parole o token, mentre l’output è costituito da una sequenza di token successivi che formano il testo generato. La rete neurale è stata sviluppata per superare alcune limitazioni delle precedenti architetture di reti neurali che erano soggette a problemi di “vanishing gradient” e richiedevano lunghe sequenze di elaborazione per generare il testo.
La rete neurale di ChatGPT si basa su un meccanismo di attenzione che consente alla rete di concentrarsi su parti specifiche dell’input durante l’elaborazione. Ciò consente a ChatGPT di generare testo coerente e fluido, con un’ampia varietà di stili e toni.

La nostra previsione per il futuro: rischi e limiti attuali di ChatGpt

In sintesi, la rete neurale è un componente fondamentale della tecnologia di intelligenza artificiale generativa come ChatGPT, che consente al sistema di elaborare l’input e generare testo autonomamente, simulando il funzionamento del cervello umano. Attenzione pero’ “tutto non luccica come sembra”, in questo processo di creazione di contenuti è fondamentale la costruzione della relazione con un modello di interazione approfondito e specifico (prompt creato dall’autore), quindi ChatGpt è uno strumento indubbiamente utile, ma se utilizzato per il completamento dell’attività di creazione contenuti da parte di autori preparati e creativi e non potrà mai essere, in questo ambito, una sostituzione della capacità creativa dell’intelligenza umana.
Segnaliamo infatti, che esistono già, a pochi mesi dell’avvento ChatGpt, contestazioni su testi non corretti in vari ambiti e limiti notevoli anche in termini di copyright delle informazioni, questione quella delle policy sull’utilizzo di IA che sarà esplosiva quando l’IA applicata alle immagini e video diventerà di uso comune.
Ad oggi sono già attivi strumenti online per riconoscere se il contenuto sia scritto con IA fornendo a chiunque, a maggior ragione ai motori di ricerca come Google, la facilità nell’individuare contenuti creati con IA e di classificarli come tali. E se poi Google, Youtube ed i social decideranno di penalizzare o nella miglior ipotesi non considerare questi contenuti? Che fine faranno i vostri siti web ed il valore del vostro brand valutato anche tramite i contenuti creati?!?!

Meta ed i suoi strumenti di IA

Mark Zuckerberg, CEO di Meta Platforms, ha annunciato la creazione di un nuovo gruppo di prodotti di alto livello che si concentrerà sull’utilizzo dell’IA generativa per migliorare le esperienze degli utenti di Instagram, WhatsApp e Messenger. I team di IA di tutta l’azienda si uniranno per trovare modi innovativi per implementare l’IA generativa e offrire un’esperienza più piacevole agli utenti.
Zuckerberg ha citato alcuni esempi sulla tipologia di IA applicata al mondo Meta:

  • Esperienze di chat di IA su WhatsApp e Messenger.
  • Filtri di immagine di IA e formati pubblicitari su Instagram.
  • Esperienze video di IA e multimediali.
  • Nel 2022, Meta AI ha presentato Make-A-Video, un sistema di IA che consente agli utenti di generare video a partire da un prompt di testo. Questa innovazione consentirà agli utenti di personalizzare ulteriormente la loro esperienza e di esprimersi in modi nuovi.

meta strumenti di IA per creare contenuti

Non solo Meta: “che IA sia… anche per Snapchat, Youtube, TikTok”

Snapchat ha già introdotto la propria idea di IA, “My AI”, che consente agli utenti di richiedere suggerimenti per ricette, idee regalo e ispirazioni per i contenuti. Allo stesso tempo, TikTok offre filtri di IA incredibilmente realistici e sorprendenti.
Il CEO di YouTube, Neal Mohan, ha annunciato che con le capacità dell’IA generativa, i creatori saranno in grado di migliorare la loro capacità di storytelling ed il valore della loro produzione.

Meta ed il suo modello di linguaggio LLaMA

Inoltre, Meta ha anche annunciato la pubblicazione di LLaMA, un modello di linguaggio di grandi dimensioni per l’IA di Meta, che sarà disponibile per licenze non commerciali a scopo di ricerca. Questo modello di IA consentirà ai ricercatori di testare nuovi approcci per eliminare il rischio di “pregiudizi, allucinazioni e risposte dannose” che gli utenti hanno subito interagendo con un’IA. LLaMA sarà disponibile in diverse dimensioni e parametri, dal più piccolo con un miliardo di token fino al più grande con 65 miliardi di token.

In conclusione, Meta invita tutti i membri della comunità di IA, compresi ricercatori accademici, rappresentanti della società civile, responsabili politici e dell’industria, a sviluppare linee guida per un’IA responsabile e modelli di linguaggio di grandi dimensioni per garantire un futuro migliore che vada verso una crescita di qualità delle informazioni e non verso un “impoverimento” della creatività.

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