Per gestire efficacemente i profili social della tua azienda, su Instagram e Facebook, è fondamentale comprendere i cambiamenti continui che queste piattaforme stanno introducendo, in particolare con l’uso di algoritmi per “raccomandare” contenuti. Durante una recente sessione di Q&A (Domande e Risposte), Adam Mosseri, head of Instagram (fedelissimo di Zuckerberg), ha spiegato che, nonostante molti utenti richiedano un feed che mostri solo i post degli account seguiti, l’azienda si sta orientando sempre più verso contenuti suggeriti dagli algoritmi per massimizzare il coinvolgimento. In questo articolo esploriamo le dichiarazioni di Mosseri e come le aziende possano adattarsi a questi cambiamenti sfruttando al meglio le opportunità offerte dagli algoritmi.
Le Dichiarazioni di Adam Mosseri: Perché Instagram Si Focalizza Sulle Raccomandazioni Algoritmiche
Mosseri ha chiarito che, sebbene Instagram abbia esplorato l’opzione di un feed che mostri solo i post degli account seguiti, i risultati non sono stati positivi.
“Naturalmente ci abbiamo pensato, l’abbiamo testato e provato diverse volte. Ogni volta, c’è un piccolo gruppo di persone che è soddisfatto, ma molti altri si dimenticano di essere in quella modalità e, in generale, chi la utilizza finisce per usare Instagram sempre meno col tempo. Quando chiediamo loro quanto sono soddisfatti di Instagram, ci rispondono di essere sempre meno contenti, in media. E poi ci sono effetti a cascata: i loro amici iniziano a usare Instagram meno e, di conseguenza, diminuiscono i like, i commenti e i messaggi, rendendo la situazione progressivamente peggiore.”
Mosseri ha evidenziato che un feed basato esclusivamente sugli account seguiti porta a una diminuzione dell’engagement complessivo e della soddisfazione degli utenti, motivo per cui attualmente il 50% dei contenuti che gli utenti vedono su Instagram è suggerito tramite raccomandazioni basate sull’intelligenza artificiale.
Il Modello TikTok e l’Evoluzione dei Feed Social
L’approccio di Instagram si ispira al modello di TikTok, che ha sempre puntato a mostrare i contenuti più coinvolgenti, indipendentemente dagli account seguiti. Meta, in passato, ha basato il suo successo sulla “social graph”, ovvero sulla conoscenza delle connessioni sociali degli utenti. Tuttavia TikTok ha ribaltato questa logica utilizzando algoritmi che selezionano i contenuti in base alle interazioni e ai gusti degli utenti, aumentando così il tempo trascorso sull’app.
Di conseguenza, anche Instagram ha adottato un sistema simile per mantenere gli utenti attivi il più a lungo possibile, una strategia che è stata adottata anche da altre piattaforme come X (ex Twitter) e Snapchat. Questo approccio si traduce in un aumento del tempo trascorso dagli utenti sull’app permettendo alle piattaforme di mostrare più annunci e massimizzare i ricavi pubblicitari.
Cosa Significa per le Aziende?
Per le aziende che gestiscono profili su Instagram e Facebook questi cambiamenti hanno un impatto significativo. Un tempo per ottenere visibilità bastava pubblicare contenuti regolari e mantenere un engagement diretto con i follower esistenti. Tuttavia, con il passaggio a un sistema di “raccomandazioni algoritmiche”, è necessario adattare le strategie.
Alcune indicazioni
Sfrutta le Raccomandazioni: Poiché l’algoritmo promuove contenuti che generano più engagement, crea contenuti coinvolgenti, come video brevi, storie accattivanti e post interattivi, per aumentare la possibilità di apparire nei feed degli utenti.
Diversifica i Contenuti: Non affidarti solo ai follower esistenti. Punta a raggiungere un pubblico più ampio attraverso contenuti che possano essere raccomandati dall’algoritmo.
Monitora le Prestazioni: Analizza i dati e scopri quali tipi di post ricevono più interazioni. Questo ti aiuterà a capire cosa piace all’algoritmo e al pubblico, così da ottimizzare la tua strategia.
Crea Connessioni Autentiche: Anche se l’algoritmo dà visibilità a contenuti popolari, è comunque importante mantenere una connessione reale con i tuoi follower principali, per rafforzare il senso di comunità e fidelizzazione.
Le aziende devono quindi considerare di produrre contenuti che non solo siano di interesse per i loro follower attuali, ma che possano anche attrarre nuovi utenti attraverso il sistema di suggerimenti di Instagram. Questo significa puntare su contenuti visivamente accattivanti, autentici e in linea con le tendenze, senza però perdere la propria identità. Essere presenti sulle piattaforme social non significa più solo comunicare con una cerchia ristretta, ma posizionarsi come un brand rilevante in un ambiente sempre più competitivo e dinamico.
Il Futuro dei Feed: Cosa Sta Esplorando Instagram
Nonostante questa tendenza Mosseri ha riconosciuto che esiste una domanda specifica per un accesso più diretto ai contenuti delle proprie connessioni:
“C’è una necessità, giusto? È evidente che c’è un gruppo di persone che vuole accedere rapidamente ai contenuti dei propri contatti. Abbiamo cercato di soddisfare questa necessità creando il feed “Seguiti”, permettendo di mettere in pausa le raccomandazioni per un mese, e con la funzione “Preferiti”, così da non perdere mai nulla dai profili a cui tieni di più. Ma siamo sicuri che ci sia altro che possiamo fare e continueremo a esplorare nuove possibilità.”
Tuttavia è improbabile che Instagram ritorni a un feed basato esclusivamente sui profili seguiti, poiché IG punta a mantenere gli utenti attivi il più a lungo possibile, quindi con contenuti anche non appartenenti agli account seguiti, per massimizzare l’esposizione agli annunci pubblicitari.
La Nostra Esperienza e Approccio Ibrido: Spontaneità e Strategia
Dalla nostra esperienza nell’analisi e nella gestione dei social aziendali (tipicamente nell’universo Meta) abbiamo osservato un fenomeno interessante: profili social gestiti internamente dalle aziende senza un piano editoriale definito e con post “per così dire spontanei“, seppur meno curati graficamente, hanno in vari casi ottenuto più successo in termini di engagement rispetto a quelli gestiti da social media manager con piani editoriali “spesso generalizzati” e grafiche di alta qualità. Questi ultimi, pur essendo visivamente impeccabili, hanno visto calare progressivamente l’interesse e l’entusiasmo del pubblico.
Per questo motivo il nostro approccio è ibrido: lavoriamo per migliorare progressivamente, qualora fosse necessario, la qualità grafica dei profili aziendali esistenti, ma senza perdere quella spontaneità e autenticità che spesso caratterizzano i contenuti più coinvolgenti. Cerchiamo di mantenere la comunicazione il più possibile coerente con quella che l’azienda utilizzava in precedenza per non creare distacco con l’audience già esistente, ma nel contempo, anche grazie ad una continua analisi dell’andamento dell’attività, portare l’azienda ad aprirsi a nuove opportunità di comunicazione anche al fine di ricercare nuova utenza secondo l’evoluzione degli algoritmi dei social.
Crediamo fermamente che la vicinanza e l’empatia con gli utenti siano fondamentali per costruire una community forte e fedele; perdere questo legame solo per adottare una grafica più raffinata, magari copiando un competitor, è un errore comune in cui cadono molti titolari di aziende, spesso abbagliati dall’orgoglio di sentirsi appagati dall’estetica del proprio profilo, ma perdendo di vista progressivamente i propri follower e fan (che nel caso di attività locali corrispondono a clienti). Affidando completamente la gestione social ad una figura esterna, senza una supervisione attenta, si rischia di allontanarsi dall’identità autentica dell’azienda compromettendo il senso di appartenenza che è cruciale per il successo sui social media.





